lunedì, 30 novembre 2009

Parla il Nobel per la Fisica: "Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati". La strada da percorrere? "Quella del solare termodinamico. Spagna, Germania e Usa l'hanno capito. E noi..." di ELENA DUSI


Carlo Rubbia

ROMA - Come Scilla e Cariddi, sia il nucleare che i combustibili fossili rischiano di spedire sugli scogli la nave del nostro sviluppo. Per risolvere il problema dell'energia, secondo il premio Nobel Carlo Rubbia, bisogna rivoluzionare completamente la rotta. "In che modo? Tagliando il nodo gordiano e iniziando a guardare in una direzione diversa. Perché da un lato, con i combustibili fossili, abbiamo i problemi ambientali che minacciano di farci gran brutti scherzi. E dall'altro, se guardiamo al nucleare, ci accorgiamo che siamo di fronte alle stesse difficoltà irrisolte di un quarto di secolo fa. La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti. Ovviamente non parlo dell'Italia. I paesi in cui si concentrano i progressi sono altri: Spagna, Cile, Messico, Cina, India Germania. Stati Uniti".

La vena di amarezza che ha nella voce Carlo Rubbia quando parla dell'Italia non è casuale. Gli studi di fisica al Cern di Ginevra e gli incarichi di consulenza in campo energetico in Spagna, Germania, presso Nazioni unite e Comunità europea lo hanno allontanato dal nostro paese. Ma in questi giorni il premio Nobel è a Roma, dove ha tenuto un'affollatissima conferenza su materia ed energia oscura nella mostra "Astri e Particelle", allestita al Palazzo delle Esposizioni da Infn, Inaf e Asi.continua

Lucycy alle 16:44 in: ambiente, nucleare, segnalazione articoli giornale
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martedì, 01 settembre 2009

La concentrazione anomala di tumori, specialmente alla tiroide, nella popolazione residente ha fatto scattare i controlli nella valle del fiume Oliva e in particolare a Serra d’Aiello, in provincia di Cosenza. La radioattività misurata e’ cinque volte superiore alla norma e si pensa ad una discarica abusiva di tossici/nocivi.

La notizia era stata riportata alla luce da un articolo dell’Espresso sulla collina radioattiva, la scorsa settimana. Bruno Giordano, il procuratore della Repubblica di Paola, ha detto che non vi sono particolari novità rispetto a quanto già risaputo e che si continua ad indagare.CONTINUA


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Lucycy alle 11:58 in: ambiente, nucleare, segnalazione articoli giornale
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lunedì, 03 agosto 2009
Lucycy alle 08:50 in: ambiente, video, nucleare
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