mercoledì, 18 novembre 2009
Il festival raccontato dai ragazzi del DAMS di Torino
Se Gianni Amelio per la sua 27° edizione del TFF spera di trovare un pubblico di critici, addetti ai lavori ma soprattutto “gli spettatori della domenica pomeriggio”, per usare le sue parole, con me ha sicuramente vinto!
Bene si parte con il ritiro dell’accredito e per l’intera durata del festival questo sarà il tuo documento, come il programma diventerà la tua bibbia e il catalogo il libro sul comodino di fianco al letto. Ora respiri l’aria del cinema e questo vortice ti aspira senza che neanche tu possa accorgertene. Ecco che diventi un fan acquisito dei Beatles con il film di Sam Taylor Wood “Nowhere boy” ;
continua
Il giovane filmaker danese (classe 1970) è il protagonista della sezione “rapporto confidenziale” del 27°Torino Film Festival.
Refn è considerato il regista che lavora maggiormente sul tema della violenza e sui suoi effetti; per lui la violenza fisica è differente dalla violenza artistica: la prima crea distruzione; mentre la seconda ispira al ragionamento e alla riflessione, perchè l’arte può penetrare nell’ intimo e può indurre al cambiamento.
Questo è il motivo per cui Nicolas parla di violenza; oltre, ovviamente, per far emergere il mister Hide che c’è in lui.
I suoi lavori sono caratterizzati anche dal realismo e, come nella trilogia di Pusher, spesso i suoi attori non sono dei professionisti ma ragazzi di strada; persone che hanno gli stessi problemi, le stesse devianze e che hanno commesso gli stessi errori dei suoi personaggi
.continua
lunedì, 21 settembre 2009
La rabbia e l’ambizione. Intervista a Roberto Saviano
Sono i sentimenti che attraversano la quotidianità blindata dello scrittore napoletano. E sono le leve di un agire e di un impegno civile che si scontrano con il potere della camorra. In filigrana, nelle sue parole, le Afriche che vivono nel sud d'Italia, le mafie, l'indifferenza di troppi. Anche della chiesa.
di Gianni Ballarini, da nigrizia.com
giovedì, 09 luglio 2009
In questo tempo cinese tante cose brutte sono passate davanti ai miei occhi, molte di queste non sono state scritte, per tanti e futili motivi...perché non ne ho la libertà, perché troppo difficili da spiegare o troppo grandi e complicate per trovare posto in questo spazio. Oggi guardavo fuori dal taxi e sul finestrino scorrevano pezzi di vita vera, che non è sempre come quella che vi racconto io...piccoli e luridi negozi, addossati l'uno all'altro, che sono anche case, immondezzai a cielo aperto, bambini che giocano in fetidi stagni, vecchiette che se ne stanno tutto il giorno sotto il sole a raccogliere le foglie che cadono dagli alberi...in Cina non sarà mai autunno...il mercato degli animali che vi ho dipinto con tanto entusiasmo sarebbe poco più di un lager in Europa...inconcepibile.
Tante cose mi passano difronte, e spesso mi chiedo perchè non mi sembrano strane? Perchè non mi indigno? Perchè non faccio nulla per tutte le bambine che non hanno una madre? Perchè vivo e subisco la Cina in maniera così passiva...non mi arrabbio, non faccio nulla, prendo atto e passo oltre.CONTINUA...
giovedì, 23 aprile 2009
"In the End, we will remember not the words of our enemies, but the silence of our friends."
- Martin Luther King-
da Luisa Morgantini,
Vice Presidente del Parlamento Europeo,
Strasburgo, 22 Aprile 2009
Jenin. Il Freedom Theatre fondato dall'israeliana Arna Mer Khamis.
(Foto: Giovanni Porzio)
“Vorrei esprimere tutto il mio sostegno e la mia solidarietà al teatro palestinese The Freedom Theatre del campo profughi di Jenin che è stato recentemente bersaglio di violenti attacchi, così come a Juliano Mer Khamis, il Direttore Generale dell’organizzazione, che è stato vittima di minacce di morte.
Apprezzo profondamente il lavoro culturale e l’impegno sociale del Freedom Theatre a Jenin: sono convinta che le loro attività – rafforzando la cultura palestinese e coinvolgendo i giovani in modo creativo- siano una parte fondamentale della resistenza non-violenta, essenziale per preservare la speranza e contrastare l’occupazione militare israeliana che dura ormai da oltre 40 anni.
Per questo mi sento davvero onorata di essere parte del board del teatro e condanno fortemente questi attacchi e minacce che provengono da gruppi del campo profughi che mostrano arroganza e volontà di dominazione e che commettono un grande errore nel considerare il teatro, il cinema e la musica come fattori distruttivi nella lotta (non-violenta) palestinese per la liberazione.
Come già richiesto dal Freedom Theatre durante una conferenza stampa il 20 aprile scorso, chiedo all’Autorità Palestinese e a chiunque condivida i valori della libertà di espressione di fare tutto il possibile per permettere al teatro di continuare a vivere.
Spero veramente che nessun altro attacco venga rivolto al Freedom Theatre, ma che , al contrario, tutti gli sforzi saranno impiegati – nel campo profughi di Jenin così come nell’intero Territorio Occupato Palestinese- per raggiungere l’unità e la coesione di intenti, lottando uniti in modo più efficace in un movimento di resistenza non-violenta sempre più grande, contro l’occupazione e per la libertà e l’indipendenza in uno Stato Palestinese democratico.
Info: Luisa Morgantini, +39 348 39 21 465; +39 06 69 95 02 17
luisa.morgantini@europarl.europa.eu; luisamorgantini.net
http://www.thefreedomtheatre.org/
Qui comunicato stampa (in inglese) del Freedom Theatre.
martedì, 30 dicembre 2008
IL GIARDINO DELLE DONNE
Nel centro storico di Avigliana, alcune signore si sono impegnate a individuare soluzioni condivise per l'utilizzo di uno spazio verde riqualificato,in particolare è emersa la volontà di organizzare feste per bambini,collocare una compostiera con erbe aromatiche a disposizione di coloro che vivono nella piazza,organizzare momenti di socializzazione e condivisione (dal fare la maglia insieme,a letture ecc.).il gruppo non è chiuso tutte le signore che vorranno aggregarsi,possono trovare le date delle riunioni nelle vetrine della cooperativa "il ponte".Il gruppo ha scelto di partecipare al Concorso Letterario Nazionale "Lingua Madre" destinato sia alle donne di lingua straniera che utilizzando l'italiano,possono raccontare la loro di persone provenienti da altri paesi,sia alle donne italiane che vogliano farsi tramite di queste culture diverse,raccontando storie di donne straniere che hanno conosciuto.
venerdì, 14 novembre 2008
FOTO FATTORE S
A Torino,un percorso sensoriale in sette tappe lungo il Po.
Un filo lungo 450 metri situato in corrispondenza del Lungo Po Machiavelli ci conduce in questo viaggo.
Lasciando scivolare le dita su un mancorrente, chiudendo gli occhi,si avanza verso il Po ,questo ci permette di riconoscere alcuni edifici famosi di Torino
Ora tocca all'olfatto sono state sistemate lungo il percorso diverse piante officinali,ginepro,salvia ,lavanda.Poi e la volta dei piedi che ci fanno scoprire le varie pavimentazioni di Torino,cubetti di porfido ,pietre di Luserna,ecc.si prosegue cercando di riconoscere animali e pesci del Po attraverso rilievi in terracotta.alla fine del percorso i tre affluenti del Po:il Sangone,la Dora Riparia, e la stura di Lanzo.
E' stato bello arrivare con qualche minuto di anticipo(nonostante il traffico),così da poter fare questa esperienza prima di iniziare a lavorare.
lunedì, 27 ottobre 2008
On line oggi
women in the city, il primo magazine internazionale di politica e società, interamente pensato e realizzato da donne giornaliste ed esperte in comunicazione multimediale, in rete transnazionale. Forte del successo ottenuto in pochi mesi, e adesso dell’incarico del Dipartimento dei Diritti e delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il magazine ha rinnovato la veste grafica, e potenziato i suoi contenuti. Con l’obiettivo di dare voce, attraverso l’informazione di genere, alla società civile di donne e uomini nelle città del mondo. Per l’uguaglianza, i diritti umani, la pari dignità sociale, la conoscenza e il dialogo tra popoli e culture, lo sviluppo condiviso.
Collaborano alla redazione di
women in the city reti transnazionali di giornaliste e fotoreporters, l’Association de Femmes Journalistes de France, la Xarxa Mediteranea, la Xarxa International de Periodistas con vision de genero. Il progetto si inquadra nelle iniziative dell’associazione “
Articolo21-Liberi di” per i sessantanni dell’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana.
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mercoledì, 15 ottobre 2008
Il Nobel per la Medicina 2008 e' stato assegnato a Luc Montagnier, Harold zur Hausen e Francoise Barre' Sinoussi. Quest'anno sono state premiate le scoperte dei virus cause di epidemie, come l'Hiv (Human Immunodeficiency Virus) che causa l'Aids, isolato dai francesi Luc Montagnier e Francoise Barre'-Sinoussi; e l'Hpv (Human Papilloma Virus), isolato dal tedesco Harald zur Hausen e causa di uno dei piu' diffusi tumori che colpiscono le donne, alla cervice uterina.
Francoise Barre-Sinoussi : "Ho tentato di fare qualcosa di utile per gli
altri". Sono 33 milioni nel Mondo infettati. Era cominciato con gli omosessuali e i tossici . Poi il virus , complice l'ipocrita silenzio delle autorità preposte alla prevenzione ha interessato tante donne e tanti bambini. Grazie a Francoise Barre-Sinoussi e a tutti quanti stanno lavorando per il vaccino . Ma Noi nell'attesa ricordiamoci di usare la testa. Non accettiamo rapporti non protetti.
Grazie anche al tedesco Harald zur Hausen .
mercoledì, 23 luglio 2008
Il sindaco di Bari,Michele Emiliano ha pensato di educare i ragazzi che vanno in motorino senza casco, con questa iniziativa: Multa e sequestro del mezzo per 60 giorni.poi pagata la multa e scontato il fermo -moto,regala un casco,come dire ai giovani :così impari a non disprezzare la vita...il sindaco si è reso conto che le punizioni da sole non bastano a creare cittadini modello.Naturalmente ci sono già polemiche in un paese come il nostro che teme le innovazioni...
comunque, meglio sarebbe, se, a dare il buon esempio fossero i genitori!