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domenica, 29 novembre 2009
In corteo a Roma contro la violenza sulle donne. "Basta soprusi sul nostro corpo"
di Jolanda Bufalinitutti gli articoli dell'autore
Basta, Basta, Basta. Si alza il bosco dei cartelli bianchi e finalmente parte il corteo contro la violenza sulle donne, con un giro allegro di chiamata a raccolta intorno alla fontana delle Naiadi. Il ritmo lo danno le percussioni di “lady Murga”. Murga è un teatro di strada nato sulle rive del Rio della Plata, fra Uruguay e Argentina: dal carnevale, quando gli schiavi rubavano i vestiti ai padroni per mascherarsi, è passato a sostenere le proteste, a Buenos Aires i “murgueri” andavano a far fracasso sotto le case dei golpisti del regime militare.
Tutto questo me lo spiega una ragazza in fucsia (ogni gruppo murga sceglie i propri colori) di “Lady Murga”, gruppo di artiste underground che fa parte del Ladyfest, che si tiene in molte parti del mondo e anche a Roma (a giugno) in collegamento con i centri sociali Strike, Prenestino, Torre. Ad alzare il morale e la fanfara ci sono anche quelli della Titubanda, femmine e maschi con sax, trombe e tromboni. Fra fiati e percussioni l’andatura prende il passo di danza.
Adesso il corteo ha un bel respiro ma all’inizio, alle 14 - ora dell’appuntamento - veniva lo scoramento: troppo poche per una manifestazione nazionale. Circola l’accusa ai media, che non hanno dato rilievo all’appuntamento. Che è poi anche uno dei temi su cui è stata indetta la protesta, per il «silenzio sulle donne» piuttosto che il «silenzio delle donne». Ma anche in rete il tam tam non è stato molto efficace, forse erano troppo generici gli argomenti per la convocazione: è vero che la violenza sulle donne - lo dicono le statistiche - si perpetra soprattutto in casa ma è anche vero che ci sarebbe più di una ragione, in quest’autunno italiano del 2009, per chiamare a raccolta tante donne non necessariamente militanti. E infatti nelle file del corteo c’è di tutto, dall’utilizzatore finale (”Vespa, quando il modellino di palazzo Grazioli?”, chiede il cartello di un collettivo lesbico)alla Ru486, dallo stupro di Montalto di Castro (”Stupro di gruppo a spese dello Stato”) al consiglio provinciale di Isernia, dove non siede neppure una donna.
Dietro allo striscione di “Vita di donna” c’è anche Giusy Gabriele, direttore della Asl D di Roma. «Non si era mai vista - dice a proposito delle vicende della Ru 486 - una così pesante intromissione della politica nell’attività del medico. Roba da regime, come è stato anche sulla questione della denuncia degli immigrati. Ma il medico fa un giuramento che lo vincola in scienza e coscienza, non credo che i medici accetteranno di farsi dire dai politici come agire, così come non lo hanno accettato quando il decreto Maroni voleva imporre la denuncia degli immigrati irregolari». Alla Asl D hanno realizzato un progetto contro la violenza su donne e minori. si chiama “Non da sola”, gli operatori rispondono al telefono anche di notte.
La differenza al corteo la fa la presenza degli uomini e, in particolare di “Maschile plurale”.
Spiega Stefano Ciccone che l’associazione è nata con l’idea di un percorso maschile per superare lo stereotipo degli uomini in crisi, intimoriti dalle donne: «Invece c’è anche un desiderio di cambiamento maschile». Fra le iniziative dell’associazione un incontro a Bari sulla prostituzione, insieme a un’associazione di ex clienti: «Ora aiutano le ragazze nigeriane a uscire dalla tratta. La riflessione con noi sposta il problema sulla sessualità maschile, perché il problema sta nei 9 milioni di clienti, non nel decoro cittadino».
Leila Daianis, dolce quanto grande trans brasiliana, presidente dell’associazione Libellula, dove anima il teatro «dell’oppresso e identità di genere» ricorda Brenda: «La sua morte mi ricorda il Medio Evo, quando si bruciavano le streghe».
Fonte
Qui video della manifestazione non passato in tv
sabato, 28 novembre 2009
martedì, 24 novembre 2009
MEDALIA DE ONOARE
del regista Calin Netzer,
Proposto l’ultimo giorno di concorso, si aggiudica il premio “Invito alla scuola Holden” e il premio del pubblico “AchilleValdata”. Per aver saputo descrivere in maniera ironica e toccante lo smarrimento di una generazione
Menzione speciale al protagonista, l'attore
Victor Rebengiuc
Trama
Ion ha 75 anni: il figlio è lontano e non vuole avere contatti con lui, la moglie gli vive accanto ignorandolo da quando anni prima denunciò il loro ragazzo che cercava di lasciare la Romania comunista. Una mattina però arriva una lettera:
a Ion viene conferita una medaglia d’onore per le gesta compiute durante la seconda guerra.
Ecco finalmente qualcuno si è ricordato di quell’atto eroico che mise in fuga i tedeschi. A Ion questa medaglia sembra cambiare la vita, la moglie riprende a parlargli, viene ricevuto dal presidente, il figlio farà una vacanza in romania per presentare ai genitori la sua nuova famiglia. Però è il tempo di un attimo. Un errore di trascrizione conferma che la medaglia non è sua, Ion deve restituirla. Non è possibile, ormai tutta la sua vita ha acquisito un nuovo senso grazie a quel piccolo oggetto placcato in oro, i vicini di casa vogliono fotografarlo come condomino modello e presto verrà a trovarlo il nipotino, anche lui vorrà vederla.
fonte
Ho visto il film e condivido il parere, l'inquadratura finale poi, intenssissima ti fa percepire tutto il mondo interiore del protagonista,molto brava anche la protagonista femminile
Camelia Zorlescu,spero tanto che il film arrivi nelle sale italiane.
Lucycy
mercoledì, 18 novembre 2009
Il festival raccontato dai ragazzi del DAMS di Torino
Se Gianni Amelio per la sua 27° edizione del TFF spera di trovare un pubblico di critici, addetti ai lavori ma soprattutto “gli spettatori della domenica pomeriggio”, per usare le sue parole, con me ha sicuramente vinto!
Bene si parte con il ritiro dell’accredito e per l’intera durata del festival questo sarà il tuo documento, come il programma diventerà la tua bibbia e il catalogo il libro sul comodino di fianco al letto. Ora respiri l’aria del cinema e questo vortice ti aspira senza che neanche tu possa accorgertene. Ecco che diventi un fan acquisito dei Beatles con il film di Sam Taylor Wood “Nowhere boy” ;
continua
Il giovane filmaker danese (classe 1970) è il protagonista della sezione “rapporto confidenziale” del 27°Torino Film Festival.
Refn è considerato il regista che lavora maggiormente sul tema della violenza e sui suoi effetti; per lui la violenza fisica è differente dalla violenza artistica: la prima crea distruzione; mentre la seconda ispira al ragionamento e alla riflessione, perchè l’arte può penetrare nell’ intimo e può indurre al cambiamento.
Questo è il motivo per cui Nicolas parla di violenza; oltre, ovviamente, per far emergere il mister Hide che c’è in lui.
I suoi lavori sono caratterizzati anche dal realismo e, come nella trilogia di Pusher, spesso i suoi attori non sono dei professionisti ma ragazzi di strada; persone che hanno gli stessi problemi, le stesse devianze e che hanno commesso gli stessi errori dei suoi personaggi
.continua
mercoledì, 09 settembre 2009
In occasione della festa dei lettori, che si terrà sabato 26 settembre,
la biblioteca ha previsto una apertura straordinaria pomeridiana.
Quel giorno quindi l'orario sarà il seguente: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.
In biblioteca troverete esposte le cassifiche dei libri più letti e dei lettori più assidui e.....
Alle 16, se lo gradite, possiamo gustarci una bella tazza di tè ( magari ci scappano anche due biscotti! ).
Biblioteca Civica Primo Levi
c/o Polivalente "La Fabrica"
via IV Novembre, 19
10051 Avigliana (To)
Orari: lunedì, mercoledì e giovedì 14.00-19.00
martedì e sabato 10.00-13.00
domenica, 30 agosto 2009
Splinder (29/05/2009) Leggere. E poi condividere , con altri, le impressioni, i giudizi. Rispettando i gusti, di tutti e di ciascuno. Approfondire, la conoscenza di un autore che ci è piaciuto. Un gruppo: ciascuno legge un libro di quell’ autore, poi riferisce. Il tempo è poco, le segnalazioni aiutano a orientarsi. Leggi ancora...
martedì, 02 giugno 2009
Tastar de Corda - XXIII edizione
Ad Avigliana:
"Tastar de Corda", rassegna dedicata agli strumenti a pizzico, che ha ospitato i più grandi specialisti del mondo nel settore.
Sabato 6 giugno:
Kitaredium Ensemble, voce e liuto,
"Musica e Poesia", pezzi tratti da
Dowland e Frescobaldi, Shakespeare e Tasso.
INIZIO ORE 21.00 INGRESSO GRATUITO
Per ulteriori informazioni :
martedì, 02 giugno 2009
martedì, 19 maggio 2009
Cittadina italiana da pochi giorni,manda un saluto ai suoi connazionali brasiliani...