I blog di lucycy
(è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio) A Einstein
Nome: lucycy ex ottimista...e...
navigatrice di siti libri e nuove amicizie.
(dalla dedica di un caro amico)
Something about you...
Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra, che già viviamo, e facendola vibrare, ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi".
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
Tu,
screziato sorriso
su nevi gelate -
vento di Marzo,
balletto di rami
spuntati sulla neve,
gemendo e ardendo,
i tuoi piccoli "oh!" -
daina dalle membra bianche,
graziosa,
potessi io sapera
ancora
la grazia volteggiante
di tutti i tuoi giorni,
la trina di spuma
di tutte le tue vie -
domani è gelato
giù nella pianura -
tu, screziato sorriso,
tu, risata ardente.
Cesare Pavese. To C from C**
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Splinder (15/07/2009) Ho appena saputo della promulgazione della legge da parte del Presidente della Repubblica. Invio comunque augusta Torino, 14 luglio 2009 Egregio signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la presente lettera desideriamo manifestarLe la nostra profonda preoccupazione rispetto alle conseguenze che il Ddl 733Leggi ancora...
Ricordo
questa frase scriitta da qualcuno su un muro della mia città circa trent'anni fa all'epoca mi sembrò un po' eccessiva, invece è ancora tristemente attuale.
La tv fa male soprattutto ai bambini che portati a confrontarsi continuamente con celebrità annullano la loro autostima e li spingono alla eccessiva ricerca di bellezza e ricchezza.Inoltre spesso la publicità sfrutta i meccanismi di pressione tra pari dipingendo i genitori come buffoni.Con tutto ciò di negativo che questo comporta.
ps.spegniamo le tv ;-)
Mercoledì 18 febbraio 2009 alle ore 18presidioin Piazza Nettuno per contrastare la violenza sulle donne
Ancora una volta le donne del sindacato, con CGIL, CISL e UIL insieme alle associazioni e alle donne di Bologna denunciano con angoscia crescente l’ulteriore atto di brutale violenza che venerdì sera della settimana scorsa ha sconvolto la vita di una ragazza giovanissima, quasi una bambina, davanti a casa sua in Via Mattei.CONTINUA
Presidente del Senato della Repubblica
Sen. Renato Schifani
Presidente della Camera dei Deputati
On. Gianfranco Fini
Ministro della Salute e degli affari sociali
On. Maurizio Sacconi
Presidente Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica
Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
Presidente Commissione Bicamerale per l'Infanzia
Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica
Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
Commissione Bicamerale per l'Infanzia
Illustrissimi Presidenti, Illustre Ministro, Egregi Onorevoli e Senatori,
Premesso che:
in Italia - come in molti altri paesi - è in corso un vivace dibattito, anche in seno alla comunità scientifica, in ordine all’opportunità o meno di somministrare psicofarmaci ai bambini per tentare di risolvere i loro disagi, e sui risvolti etici di queste pratiche;
la comunità accademica non è concorde circa l’opportunità di somministrare molecole psicoattive ad organismi in via di sviluppo, specie con riguardo agli effetti avversi e iatrogeni di lungo periodo;
i cittadini sono particolarmente attenti a queste delicate tematiche, come dimostrano i numerosi convegni, seminari di studio ed incontri organizzati dal mondo associazionistico;
alcune Regioni hanno già intrapreso iniziative legislative - approvate, o in corso di discussione - volte a predisporre i più adeguati strumenti di controllo per evitare abusi nella somministrazione di queste sostanze in età pediatrica, e volte anche - in considerazione dei particolari aspetti etici afferenti questa delicata questione - a garantire alle famiglie un'informazione davvero equilibrata sul tema;
presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati è in corso la discussione e disamina comparata di alcuni PdL d'iniziativa parlamentare recanti norme per la tutela e la salute dei bambini e degli adolescenti;
tutto quanto sopra premesso, sottoscrivo questa petizione, per chiederVi di operarVi al fine di dare rapido impulso all’iter parlamentare di una legge che normi in via definitiva il fenomeno della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, predisponendo efficaci norme anti-abuso, e soprattutto che verifichiate che detta legge si attenga ai seguenti criteri minimi di prudenza e sicurezza:
prevedere il divieto assoluto di somministrazione di farmaci ai piccoli pazienti al di fuori delle indicazioni terapeutiche previste dalle stesse case farmaceutiche ed oggetto delle rispettive autorizzazioni Ministeriali;
prevedere l’obbligo del “black-box” (il riquadro nero con le più importanti avvertenze sugli effetti collaterali) come già da tempo disposto proprio su questi medicinali negli Stati Uniti, dove peraltro questi farmaci vengono prodotti. Diversi psicofarmaci - segnatamente antidepressivi - vengono infatti prescritti ai bambini ed adolescenti fuori dal circuito dei centri specializzati, e vengono poi somminstrati dai genitori a casa, senza un costante controllo medico, e non si comprende perchè in Italia tali norme prudenziali previste in USA come obbligatorie non debbano essere rispettate;
prevedere che il consenso informato - da richiedersi in considerazione dell’estrema delicatezza di questo genere di terapie, e dei risvolti non solo medici ma anche etici – venga sottoscritto non solo “alla presenza dello specialista” come giustamente previsto nei PdL attualmente in discussione , bensì “da entrambi i genitori”;
prevedere la chiara indicazione dell’obbligo di rispetto di un limite di tempo nella somministrazione di questi prodotti ai minori, al fine di evitare che un sussidio medico a carattere eccezionale diventi invece una “soluzione di routine”;
prevedere espressamente che la somministrazione di tali prodotti sia riservata a casi di acclarata gravità, prevedere in capo alle strutture l’obbligatorietà dell’implementazione di percorsi terapeutici non farmacologici come soluzione di prima linea, affinchè il ricorso allo psicofarmaco sia l'extrema-ratio non solo a parole ma nei fatti;
prevedere come tassativamente obbligatorio uno screening medico completo prima della valutazione dell’opzione farmacologica, dal momento che ad oggi sono censite fino a duecentoventitre patologie pediatriche e psicologiche in grado di “mimare” disturbi psichiatrici del comportamento dei minori, ovvero che presentano “sintomi” tali da far supporre l’esistenza di un disturbo psichiatrico, ma sono invece problematiche di carattere pediatrico;
ribadire in questa legge - al fine di evitare un effetto di artificiosa induzione all’utilizzo di questi prodotti - il divieto di elaborare e diffondere materiale "pubblicitario" o promozionale destinato al pubblico inerente farmaci psicoattivi destinati ai minori o comunque ad essi potenzialmente somministrabili, fatto salvo il materiale informativo previsto per i medici e le strutture sanitarie;
prevedere che la pubblicazione di ricerche scientifiche d’ogni tipo debbano essere con chiarezza accompagnate da informazioni esaustive circa gli interessi personali, gli incarichi di consulenza, i rapporti finanziari diretti ed indiretti che legano i ricercatori con le aziende produttrici della molecola o terapia oggetto d’indagine e di altre molecole affini, al fine di informare con trasparenza i cittadini circa i potenziali conflitti d'interesse.
Vi ringrazio per l’attenzione che avete dedicato a questa petizione, e confido in un vostro fattivo interessamento al fine di garantire un futuro sereno a tutti i bambini italiani.
C’è un modo per evitare il massacro di civili. C’è un modo per salvare il popolo palestinese. C’è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C’è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:
CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA
RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE
FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA
PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE
Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea escano dall’immobilismo e si attivino per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale
L’Italia democratica faccia la sua parte.
Le nostre organizzazioni si impegnano, insieme a chi lo vorrà, per raccogliere e dare voce alla coscienza civile del nostro paese.
ACLI, ARCI, LEGAMBIENTE, CGIL, AUSER, LIBERA, RETE LILLIPUT, Associazione ONG Italiane – Piattaforma Medio Oriente, Fondazione Angelo Frammartino, Beati i Costruttori di Pace, FIOM, CGIL Funzione Pubblica, Un ponte per…, AIAB, CIES, GRUPPO ABELE, CIPAX – Centro Interconfessionale per la pace, Donne in Nero, A Sud, FAIR, Fairtrade Italia, Forum Ambientalista, UCODEP, Terres des Hommes International, Armadilla Onlus, SDL Intercategoriale, Tavola Sarda per la pace, Famiglia di Angelo Frammartino, Luigi Ciotti, Flavio Lotti, Luciana Castellina, Giuliana Sgrena, Enzo Mazzi - Isolotto Firenze, Luisa Morgantini, Vittorio Agnoletto, Giovanni Berlinguer, Sergio Staino, tanti gruppi locali, docenti, amministratori locali, pacifisti e pacifiste, cittadini e cittadine…
Per aderire inviare una mail a bolini@arci.it e a vallesusa@arci.it
Raz Bar David Varon, una giovane ragazza israeliana, è stata condannata a 21 giorni di prigione, per aver rifiutato di arruolarsi nell’esercito israeliano; Raz é la quinta obiettrice ad aver ricevuto una simile condanna negli ultimi tre mesi. E’ firmataria - insieme ad altre ragazze e ragazzi israeliani - di una dichiarazione collettiva, in cui si esprime il rifiuto a servire l’esercito. Anche Sahar Vardi, diciottenne, ha firmato la stessa lettera: a lei - in prigione da agosto - è stato assegnato in questi giorni un terzo periodo di detenzione, sempre della durata di 21 giorni.
Per il 15 Novembre le due associazioni New Profile e Yesh Gvul hanno organizzato una manifestazione nei pressi del carcere 400 a Tzrifin per esprimere solidarietà a queste giovani refusenik e per chiedere il loro rilascio.
Potete inviare anche voi lettere di sostegno e solidarietà direttamente a Raz e Sahar(vedi gli indirizzi sotto) oppure via e –mail all’indirizzo: shministim@gmail.com
Sotto trovate alcune azioni che sarebbe utile fare per sostenere queste giovanissime ragazze e protestare contro le autorità israeliane.
AUG ha scritto un nuovo post sul blog diariealtro ...
LETTERA AI SENATORI
Il 31 ottobre ho scritto una lettera personale al presidente dell’Ordine dei Medici della mia città perché avevo constatato il totale disinteresse dimostrato da tutte le forze politiche sul problema delle cure agli stranieri privi di permesso di soggiorno....
APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER FARE CHIAREZZA SULLE RECENTI
DICHIARAZIONI DEL SEN. COSSIGA
Statuto della petizione
A S.E. il Presidente della Repubblica
Qualche giorno fa, in un'intervista al giornalista Andrea Cangini riportata
da tutti i media italiani e stranieri, il Presidente Emerito Francesco
Cossiga sembrerebbe aver dichiarato (segue un estratto dell'intervista)
:
"Maroni [.] dovrebbe ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle
università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e
lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi,
diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. [.] Dopo di
che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze
dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri [.] nel senso
che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in
ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero
subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li
fomentano [.], soprattutto i docenti [.] non dico quelli anziani, certo, ma
le maestre ragazzine sì. [.] Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e
li portano in piazza: un atteggiamento criminale!"
Crediamo che queste dichiarazioni siano incostituzionali, provocatorie e
colpevoli di alzare i toni di una protesta che (finora) si è sempre
dimostrata civile. Dette affermazioni, inoltre, ci sembrano inammissibili
soprattutto se rilasciate da un Senatore a vita ed ex Capo di Stato.
Per questo le chiediamo
di ottenere dal Senatore Cossiga ampia, pubblica e definitiva smentita delle
dichiarazioni suddette oppure di invitare lo stesso a rassegnare le sue
dimissioni da Senatore della Repubblica italiana.