Stamattina in un parcheggio, scesa dall'auto mi si avvicina un bambino sei,sette anni non di più vestito bene pulito mi chiede dei soldi "non ho moneta"gli dico (è vero) lui si avvicina all'auto mi dice sorridendo"è bellissima" poi "è peugeot" sì rispondo,corre via salutando.Torno all'auto qualche ora dopo è ancora lì,un po' più avanti nascosti dagli alberi un uomo ,una donna un bimbo in fasce probabilmente i genitori (corre da loro ogni volta che riceve i soldi) torna a chiedermi i soldi questa volta glieli do parliamo un po' lui dice sempre sì ma non so se capisce tutto,il tempo di chiedergli "come ti chiami? e scappa via contento,io non lo sono,davanti a queste cose mi sento piccola e impotente. Mi vede passare mentre vado via mi saluta dinuovo con la mano e un sorriso.
La concentrazione anomala di tumori, specialmente alla tiroide, nella popolazione residente ha fatto scattare i controlli nella valle del fiume Oliva e in particolare a Serra d’Aiello, in provincia di Cosenza. La radioattività misurata e’ cinque volte superiore alla norma e si pensa ad una discarica abusiva di tossici/nocivi.
La notizia era stata riportata alla luce da un articolo dell’Espresso sulla collina radioattiva, la scorsa settimana. Bruno Giordano, il procuratore della Repubblica di Paola, ha detto che non vi sono particolari novità rispetto a quanto già risaputo e che si continua ad indagare.CONTINUA
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I rifiuti che invadono le nostre spiagge sono i segni più evidenti di un problema di più ampia portata: essi tendono infatti ad accumularsi in quelle aree di mare dove i venti e le correnti sono deboli.
Le stesse caratteristiche che rendono la plastica adatta a così tante applicazioni industriali, la sua resistenza e la sua stabilità, rappresentano un problema per gli ecosistemi marini. Ogni anno vengono prodotte quasi dieci milioni di tonnellate di plastica, il 10 per cento delle quali finisce in mare. Il 20 per cento di questa plastica viene gettata dalle imbarcazioni e dalle piattaforme, mentre il resto arriva dalla terraferma.
Basta fare una passeggiata lungo una spiaggia in una qualsiasi parte del mondo per trovare a riva una quantità incredibile di buste, bottiglie e contenitori di plastica, pezzi di polistirolo, frammenti di rete e di copertoni che il vento e le maree trasportano a riva.
I rifiuti che invadono le nostre spiagge sono i segni più evidenti di un problema di più ampia portata. Questi prodotti, infatti, non si decompongono come accade ai materiali naturali. Il mare, il moto ondoso, il sole e l'abrasione meccanica riducono la plastica in minuscoli frammenti: ogni singola bottiglia di plastica può essere ridotta in così tanti piccoli pezzi da poterne mettere uno per ogni miglio di costa nel mondo. I rifiuti di plastica tendono inoltre ad accumularsi in quelle aree di mare dove i venti e le correnti sono deboli.
Una chiazza di rifiuti
Le correnti circolari del Pacifico del Nord subtropicale coprono un'ampia area, all'interno della quale l'acqua ruota lentamente in senso orario, avvolgendosi in una lenta spirale. I venti sono deboli. Le correnti tendono a sospingere qualsiasi materiale galleggiante verso il centro del vortice. Ci sono poche spiagge su cui approdare in quell'area, e così i rifiuti stazionano al centro della spirale con una tale concentrazione che ci sono sei chili di plastica per ogni chilo di plankton: un'area estesa quanto il Texas piena di rifiuti, che ruota lentamente su se stessa. Questa zona è stata chiamata anche il "vortice di plastica" o la "pattumiera asiatica".
Potrebbe anche non sembrare un problema così grave, ma non è così. Purtroppo, i pezzi di plastica più grandi vengono spesso ingeriti da uccelli marini e da altri animali, che li scambiano per prede. Molti uccelli marini sono stati trovati morti con un tappo di plastica nello stomaco. Una tartaruga trovata morta alle Hawaii aveva migliaia di piccoli pezzi di plastica nello stomaco e nell'intestino. Si stima che ogni anno più di un milione di uccelli marini, centomila esemplari di mammiferi e moltissime tartarughe vengano uccisi dall'ingestione di plastica.
Bombe chimiche
I rifiuti di plastica sono inoltre delle vere e proprie bombe chimiche: assorbono molti dei più pericolosi agenti chimici inquinanti che si trovano disciolti nell'oceano. Un animale che mangia per sbaglio questi frammenti di plastica si trova quindi ad essere esposto ai composti chimici pericolosi concentrati su ogni frammento.
Il vortice del Pacifico del Nord è solo uno dei cinque maggiori vortici oceanici, ed è possibile che questo problema sia quindi presente anche in altre zone. Il Mar dei Sargassi, nell'Atlantico, è famoso per le sue correnti blande e alcune ricerche hanno evidenziato un'alta concentrazione di particelle di plastica nell'acqua.
Autostoppisti oceanici
La plastica galleggiante può turbare l'equilibrio dei sistemi marini anche in un modo molto singolare. I piccoli pezzi di plastica possono infatti fungere da superfici pronte ad essere colonizzate da vari microrganismi. Queste piante e questi animali vengono poi trasportati dalle correnti in habitat diversi da quelli originali. In questo modo questi "autostoppisti dell'oceano" invadono altri habitat.
Ovviamente, non tutta la plastica galleggia. Al contrario, il 70 per cento della plastica è più pesante dell'acqua e si adagia sui fondali. Nel Mare del Nord alcuni scienziati tedeschi hanno contato 110 pezzi di rifiuti per chilometro quadrato di fondale: 600mila tonnellate di rifiuti solo nel Mare del Nord. Questi rifiuti possono soffocare i fondali e uccidere le forme di vita che li abitano.
Il problema dei rifiuti di plastica è uno di quelli che deve essere affrontato con maggiore urgenza. Ciascuno di noi può fare la sua parte, cercando di evitare l'acquisto di prodotti che contengano parti in plastica e gestendo i propri rifiuti in maniera responsabile. D'altra parte, occorre sensibilizzare i proprietari di barche, i gestori delle piattaforme e chi lavora nel settore della pesca sulle conseguenze ambientali che ha l'abitudine irresponsabile di gettare oggetti di plastica in mare.
FONTE
http://www.greenpeace.org/italy/campagne/oceani/inquinamento/vortice-plastica
BUSH NASCOSE PROVE SCIOGLIMENTO GHIACCI, LE FOTO SEGRETE
George W. Bush aveva le foto fotografiche del surriscaldamento climatico, ma le tenne Nascoste. Solo ora, con la nuova amministrazione alla Casa Bianca, le impressionanti immagini -toto dei satelliti spia Usa, che documentano i ghiacci delle calotte polari che in estate si sciolgono, sono state "declassificate". Barack Obama sta infatti tentando di convincere il Congresso e l'opinione pubblica statunitense ad agire per fermare la potenziale catastrofe innescata dal cambiamento climatico causato dai crescenti livelli di diossido di carbonio nell'atmosfera
continua...
Bush- crimini contro l'umanità?
A cosa serve scrivere di
poesia, o almeno di qualcosa
che sembri -tale ?
Forse, scriverne in età
[ matura?] avanzata
non è segno di sano realismo
nè rimanda a particolare intelligenza
non è segno di sensibili
non è segno di [ credibili ]
io so solo che non riesco più
a dormire perchè un pizzaiolo
rumeno rincasa nel cuore della notte
e decide di parlare - tutte le notti-fino all'alba
-cuore dimamma- con la moglie e il figlio.
Essendo le camere da letto mie e loro
- contigue e in carton gesso-
io ho sviluppato una nevrosi da vampiro.
E stamani, sotto casa, un albanese ubriaco
ha sfondato una sedia in testa
a una povera signora rom
perchè prendeva qualcosa dall'immondizia
e lui non voleva.
Mi ha detto chiama i carabinieri
io ho risposto vai via che quello è pericoloso
Io insegno agli stranieri,
qui il problema è un altro
lasciati in assenza di regola continua...