mercoledì, 31 dicembre 2008
  LINO               ALP                         CLIK
                LATERESA      GIOGUGIO          GIACARLAO7

HAPPYSUMMER      MORFEA77                         AUXESIA1
                                                                   ARROMEN
                                1SORRISO                                              CHIARA43
ARANCIO08 
                                    CRY            EGONAUTICO               FERITINVISIBILI

iNESSUNO           MARISSAMORA          MARTINA2002

MIRCOMIRCO          ANAIS05               PAPERE               PATTINANDO

QWE            SLIMMARI                STEVETAMBURO   DUHANGST
      CONSUELO07
                                   LASIRENETTA        ZIALURA       STRATO
COLFAVOREDELLENEBBIE
                                                           PROFONDOCEANO
RUSPACCIO          
                               SAMBIGLIONG                PHOTOSCUBA
CICLAMINO11         
                                      ALLIEVOMARINAIO
................................................................................................................................

Quando l'amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.        
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

Gibran



                                                              
Lucycy alle 20:42 in: poesie, dediche
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martedì, 30 dicembre 2008
Avigliana - Auditorium Eugenio Fassino
LA NAVE FANTASMA
di Giovanni Maria Bellu, Renato Sarti e Bebo Storti
con Bebo Storti e Renato Sarti
disegni di Emanuele Luzzati
musiche di Carlo Boccadoro
regia di Renato Sarti
TEATRO DELLA COOPERATIVA


La Nave Fantasma è ispirata alla tragedia del 25 dicembre del 1996 quando nel mare tra la Sicilia e Malta affondò un battello carico d’immigrati provenienti da India, Pakistan e Sri Lanka, provocando la morte di 283 persone e pochi superstiti. Una tragedia marittima, la più grande nel Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.


VEDI ANCHE QUI
Lucycy alle 18:45 in: segnalazioni, eventi
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martedì, 30 dicembre 2008
Non per un dio (ma nemmeno per gioco)
Avigliana - Auditorium Eugenio Fassino, sabato 17 Gennaio 2009, ORE 20:45


Ella e Kate, Joe e Sam, Jones, Franziska, un Generale di vent'anni:
gli "altri eroi" di Fabrizio De Andrè

La Collina raccontata da Edgar Lee Master è il luogo dal quale Michele di Mauro ci conduce attraverso i pensieri e le canzoni del cantautore genovese. Di volta in volta appaiono così quei personaggi e quelle storie legate all’amore, alla guerra, alla vita quotidiana che hanno popolato la poetica di De Andrè. Storie e figure di uomini e donne che “non hanno vinto” ma che proprio per questo ne sono state fonte primaria di ispirazione.

Non per un dio

Michele di Mauro: voce dalla collina
Gigi Venegoni: chitarre
Fabrizio Cotto: chitarra e voce
Piero Mortara: fisarmonica e tastiere Angelo Ieva: basso
Fabrizio Gnan: percussioni

Allestimento di Lucio Diana
DA:http://www.contrattempo.it/ita/news.html




Lucycy alle 17:43 in: segnalazioni, eventi
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martedì, 30 dicembre 2008
IL GIARDINO DELLE DONNE








Nel centro storico di Avigliana, alcune signore si sono impegnate a individuare soluzioni condivise per l'utilizzo di uno spazio verde riqualificato,in particolare è emersa la volontà di organizzare feste per bambini,collocare una compostiera con erbe aromatiche a disposizione di coloro che vivono nella piazza,organizzare momenti di socializzazione e condivisione (dal fare la maglia  insieme,a letture ecc.).il gruppo non è chiuso tutte le signore che vorranno aggregarsi,possono trovare le date delle riunioni nelle vetrine della cooperativa "il ponte".Il gruppo ha scelto di partecipare al Concorso Letterario Nazionale "Lingua Madre" destinato sia alle donne di lingua straniera che utilizzando l'italiano,possono raccontare la loro di persone provenienti da altri paesi,sia alle donne italiane che vogliano farsi tramite di queste culture diverse,raccontando storie di donne straniere che hanno conosciuto.
Lucycy alle 10:44 in: news, eventi
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domenica, 28 dicembre 2008
" L'ultimo lavoro dell'indimenticabile artista."

GIORGIO-GABER


Mi scusi Presidente non è per colpa mia ma questa nostra Patria non so che cosa sia. Può darsi che mi sbagli che sia una bella idea ma temo che diventi una brutta poesia. Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno dell'inno nazionale di cui un po' mi vergogno. In quanto ai calciatori non voglio giudicare i nostri non lo sanno o hanno più pudore. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente se arrivo all'impudenza di dire che non sento alcuna appartenenza. E tranne Garibaldi e altri eroi gloriosi non vedo alcun motivo per essere orgogliosi. Mi scusi Presidente ma ho in mente il fanatismo delle camicie nere al tempo del fascismo. Da cui un bel giorno nacque questa democrazia che a farle i complimenti ci vuole fantasia. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Questo bel Paese pieno di poesia ha tante pretese ma nel nostro mondo occidentale è la periferia. Mi scusi Presidente ma questo nostro Stato che voi rappresentate mi sembra un po' sfasciato. E' anche troppo chiaro agli occhi della gente che è tutto calcolato e non funziona niente. Sarà che gli italiani per lunga tradizione son troppo appassionati di ogni discussione. Persino in parlamento c'è un'aria incandescente si scannano su tutto e poi non cambia niente. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente dovete convenire che i limiti che abbiamo ce li dobbiamo dire. Ma a parte il disfattismo noi siamo quel che siamo e abbiamo anche un passato che non dimentichiamo. Mi scusi Presidente ma forse noi italiani per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini. Allora qui m'incazzo son fiero e me ne vanto gli sbatto sulla faccia cos'è il Rinascimento. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Questo bel Paese forse è poco saggio ha le idee confuse ma se fossi nato in altri luoghi poteva andarmi peggio. Mi scusi Presidente ormai ne ho dette tante c'è un'altra osservazione che credo sia importante. Rispetto agli stranieri noi ci crediamo meno ma forse abbiam capito che il mondo è un teatrino. Mi scusi Presidente lo so che non gioite se il grido "Italia, Italia" c'è solo alle partite. Ma un po' per non morire o forse un po' per celia abbiam fatto l'Europa facciamo anche l'Italia. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo per fortuna o purtroppo per fortuna per fortuna lo sono. Giorgio Gaber
Lucycy alle 10:25 in:
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sabato, 27 dicembre 2008
Lucycy alle 17:44 in:
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mercoledì, 24 dicembre 2008
“Aspetto un mondo in cui i diritti umani siano talmente scontati ed evidenti che non ci sarà più bisogno di proclamarli."Quando parlo di diritti umani parlo anche dei diritti delle donne. Nella giungla ho conosciuto il maschilismo: i miei carcerieri mi odiavano perché mi ritenevano di un’altra razza, di un’altra classe sociale e perché, parlando un’altra lingua, ero vicina a un’altra cultura, ma soprattutto per il fatto che sono una donna”.

Queste le parole con cui la franco-colombiana Ingrid Betancourt ha aperto il suo intervento al Forum Internazionale tutela e sicurezza dei minori “Infanzia da difendere”,
In questa occasione, Ingrid Betancourt ha ricevuto il Premio Pellegrino di Pace
Lucycy alle 11:53 in: eventi
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sabato, 20 dicembre 2008
Lucycy alle 11:12 in: foto
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sabato, 20 dicembre 2008
Fosse mai scesa una carezza

che attraversasse i secoli

come una lama aperta.

Oh strazio della mia mente

che ha amato un ragazzo libero

che non conosce patria.

Ti avrei rinchiuso in un manicomio

se le lacrime verdi del tuo sguardo

non mi avessero regalato canzoni.
 
Lucycy alle 10:59 in: poesie
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