sabato, 29 novembre 2008
Visto dai ragazzi del DAMS e MultiD@MS dell'Università degli Studi di Torino    

Un occhiata ai film in concorso

di Miss G

Questi giorni sono stati molto frenetici al festival, entravo e uscivo dalle sale, con scarti anche di pochi minuti tra un film e l’altro, correndo da un cinema all’altro, uscendo da una sala per rientrarci poco dopo, in questo modo ho potuto dare un occhiata a quasi tutte le sezioni del festival.

In generale per ora il festival mi ha dato un’impressione abbastanza positiva, a livello di film, a livello di organizzazione qualche pecca gliela si trova.

Ma torniamo ai film.

La sezione che ho maggiormente seguito è stata Torino26, i film in concorso quest’anno sembra che abbiano come linea conduttrice la solitudine, il silenzio.

Iniziamo con Demain  film canadese che racconta la solitudine di una ragazza divisa tra il padre malato di diabete e la relazione con un ragazzo conosciuto da poco. Sono 100 minuti in cui non si riesce a capire dove il registra voglia arrivare. I lunghi, lunghissimi, silenzi e la solitudine non lasciano spazio a nient’altro. Si esce dalla sala con l’amaro in bocca e un po’ infastiditi. continua

Lucycy alle 00:56 in: film
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sabato, 29 novembre 2008

Un libro inglese invita a superare i luoghi comuni per guardare con ottimismo al New Deal verde dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI



LONDRA - Tutti ne parlano, tutti la vogliono, ma pochi credono che sia veramente possibile produrla. L'oggetto del desiderio è l'energia pulita, la fonte in grado di risolvere contemporaneamente due problemi: fermare il cambiamento climatico e permettere al mondo di continuare a funzionare ai ritmi attuali, senza tornare all'età delle caverne. Ma sebbene governi, scienziati e media dedichino sempre più attenzione a questo obiettivo, le statistiche indicano che la maggioranza dell'opinione pubblica è scettica sulla possibilità di realizzarlo. Un libro uscito ora in Gran Bretagna si propone di smentire questa impressione, iniettando una dose di ottimismo nel dibattito sul "Green New Deal", il piano per colorare di verde l'economia planetaria. continua
Lucycy alle 00:40 in: ambiente
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venerdì, 28 novembre 2008

Ait Ben Haddou

 

Questa é una kasbah in terra che si trova a qualche km da Ouarzazate , sud del Marocco, é Patrimonio mondiale dell' Unesco, é la zona dove girano quasi tutti i film, il te nel deserto, per esempio...é stato girato li'. So che non rende, come vederla di persona, pero' credetemi é qualche cosa di meraviglioso, l'atmosfera che si respira é affascinante ed unica, é un posto veramente straordinario e favoloso, non dimentichiamo che con la pioggia le case si sciolgono e vengono ricostruite, per cui la morfologia cambia ogni qual volta!! continua qui

Lucycy alle 09:37 in: storie
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giovedì, 27 novembre 2008
questo film lo conosce di sicuro...

Si ama completamente un solo momento.Ma per lei quel momento ritornava sempre...


La vita era come una strana vacanza.Mai ..... e ... avevano giocato una partita  a domino così importante. Il tempo passava , la felicità si racconta male perchè non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge.


...: tra dieci minuti sarà giorno.
........: ... ,per una volta potresti restare a dormire qui vicino a me.
...: no,se resto,avrei l'impressione di abbandonarti  non restando anche domani.
Lucycy alle 08:37 in:
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martedì, 25 novembre 2008

"Occorre fare di più per dare esecuzione alle leggi esistenti e combattere l'impunità: bisogna combattere atteggiamenti e comportamenti che tendono a condonare, tollerare, giustificare o ignorare la violenza commessa contro le donne".

Questo l'appello di Ban Ki-Moon, segretario generale delle Nazioni Unite, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre oggi come ogni 25 novembre dal 1999. La Giornata venne istituita con la risoluzione 54/134 dell'Onu, invitando governi, organizzazioni governative e non governative, media e società civile a sensibilizzare sulla violenza di genere le società. La data del 25 novembre venne scelta in memoria del massacro, avvenuto nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana, uccise su ordine del dittattore Trujllio. Previste manifestazioni in tutto il mondo.

fonte

Lucycy alle 15:15 in:
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martedì, 25 novembre 2008
Sapete dire da quali film sono tratte queste frasi?


"Hai stretto la mano a Sinatra, dovresti sapere come vanno le cose"..........
George Clooney, Ocean's 13


"Se devo andare dove piove merda, devo sapere da che parte soffia il vento"......
Robert Redford,Spy Game


"E così che muore la libertà:sotto scroscianti applausi!".....
Natalie Portman,Stars Wars episoio III


"Quanto può durare?" "Finchè riusciamo a rimanere in sella.E per noi non ci

sono redini..."......
Jake Gyllenhaal e Heath Ledger  I segreti di Brokeback Mountain


"Vi piace il vostro corpo? Mi sono sempre chiesto come si fa a mettere un
impianto di smaltimento vicino alla sala giochi..."....
Robin Williams,L'uomo dell'anno



"Il matrimonio è come il melone:bisogna aprirlo per vedere se è buono"...
Aziza Seeman,Caramel


"Se guardi quello che ti sei lasciato indietro non vedrai mai quello che hai davanti"...
Auguste Gusteau,Ratatouille


"Le cose che possiedi alla fine ti possiedono"...
Brad Pitt, Fight Club



Lucycy alle 09:41 in: film
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lunedì, 24 novembre 2008

Caro Walter, ti scrivo perché ho deciso di dimettermi dalla Direzione nazionale del Partito democratico. Una scelta non facile che nasce dall’esperienza di quest’ultimo anno e dai dubbi crescenti sulla capacità del Pd di proporsi come forza riformista e innovativa, come aveva annunciato di voler fare un anno fa.


Il Pd aveva un’obiettivo ambizioso al quale avevo aderito con entusiasmo e che ora faccio fatica a riconoscere in questo partito, in numerosi ambiti. Dalle posizioni ambigue su importanti temi etici e valoriali, alla gestione di processi politici locali e nazionali, ma soprattutto alle posizioni in quegli ambiti più cruciali per la crescita del Paese: istruzione, ricerca e innovazione. Era su questi temi che coltivavo le aspettative maggiori verso il Pd. Ero stata molto delusa dalle politiche del Governo Prodi, ma speravo che con il Pd si aprisse una stagione nuova, fatta di elaborazione di idee e proposte significative.CONTINUA...








Lucycy alle 16:53 in:
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domenica, 23 novembre 2008
Ho sentito la notizia ieri,non sono riucita a commentare,mi è venuto un magone a pensare a quelle mamme e a quei ragazzi,quando poi succede così vicino a casa tua,la tragedia,la vivi ancora di più.Purtroppo deve sempre succedere l'irreparabile prima che qualcuno faccia qualcosa...

Studenti polemizzano, scuola fatiscente  TORINO - "Ci sono crepe dappertutto, la scuola è mezza andata. Non si può morire così'". Gli studenti del liceo Darwin sono attoniti, non riescono ancora a credere che Vito è morto in classe per colpa di un tubo caduto dall'alto. Lo sgomento è forte, così come la rabbia che sale con il passare delle ore. Per loro la scuola non era sicura. Un tema, quello della sicurezza, a cuore anche al capo dello Stato Giorgio Napolitano che oggi ha sollevato, parlando della scuola in generale, "inquietanti interrogativi sulle garanzie a presidio della sicurezza negli istituti scolastici". Ma il Governo su questo tema ha le idee chiare. "Abbiamo previsto all'interno del decreto sulla scuola - ha detto a Rivoli il ministro Mariastella Gelmini - un articolo che focalizza l'attenzione sulla sicurezza degli istituti scolastici, prevedendo anche lo stanziamento di alcune risorse. Nel 2008 abbiamo distribuito 300 milioni di euro proprio su questo tema e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso, abbiamo avviato un piano per mettere in sicurezza le cento scuole meno sicure d'Italia".continua
Lucycy alle 10:39 in:
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venerdì, 21 novembre 2008
Anche le vie del blog sono infinite,e sì, perchè ,ho avuto modo di conoscere il blog di Alleg67 grazie ad un errore nella segnalazione dei feed.qui ho trovato tra le altre cose questo articolo che vi segnalo.

BLOGGHIAMO ?

Io che sono una fanatica di Internet, del creare reti, dell’infilarmi a sbafo nelle vite e negli altrui sentimenti, ho sempre guardato al blog con un tantino di sospetto e, come dire, lieve fastidio.... Ho sempre pensato che uno dei problemi cronici della nostra epoca sia la mancanza di tempo: troppi gli stimoli, troppa la velocità, troppe le possibilità di contatto immediato offerte dalla rete. I blog, nella loro abbondanza, varietà, offerta e presenza, li ho sempre accantonati perchè il tempo per leggerli proprio non ce l’ho. E mi sono anche sempre chiesta: come sceglierli? Come distinguo tra uno e l’altro, se quando ci entro per capire lo “spirito” della persona che ci sta dietro devo leggermi almeno tre, quattro, cinque post? Troppo complicato, insomma, troppo mangiatempo.

Però ultimamente i blog si insinuano nelle nostre vite in maniera sempre più insistente. Li trovi nei motori di ricerca. Te li inviano gli amici, le amiche, le persone che vivono lontane da te e che li usano per restare in contatto. Li usano gli artisti per esporre le loro opere, le cuoche per spiegare le loro ricette e i viaggiatori per narrare le loro intrepide avventure. E, ho scoperto con mio sommo gaudio, li usano sempre di più le italiane che vivono all’estero e che attraverso i loro post - mai scontati, mai banali - riescono a farci respirare, sentire e conoscere le loro realtà, vicine o lontane che siano.

Ho scoperto che di blog di italiane all’estero ce ne sono tantissimi, e ho cominciato a spulciarli. E’ stata una sorpresa incredibilmente gradita continua
Lucycy alle 14:43 in:
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