I blog di lucycy
(è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio) A Einstein
Nome: lucycy ex ottimista...e...
navigatrice di siti libri e nuove amicizie.
(dalla dedica di un caro amico)
Something about you...
Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra, che già viviamo, e facendola vibrare, ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi".
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
Tu,
screziato sorriso
su nevi gelate -
vento di Marzo,
balletto di rami
spuntati sulla neve,
gemendo e ardendo,
i tuoi piccoli "oh!" -
daina dalle membra bianche,
graziosa,
potessi io sapera
ancora
la grazia volteggiante
di tutti i tuoi giorni,
la trina di spuma
di tutte le tue vie -
domani è gelato
giù nella pianura -
tu, screziato sorriso,
tu, risata ardente.
Cesare Pavese. To C from C**
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Soddisfazione dei sindacati per la manifestazione generale di Roma, ma infuriano le polemiche sugli scontri di piazza Navona
ROMA
Dopo gli scontri in piazza Navona tra studenti di destra e di sinistra è arrivato il momento dell’unità: studenti universitari, di scuola media, di opposte fazioni, sono scesi ieri in piazza a Roma e in tante altre città italiane accanto a genitori, bambini e lavoratori del comparto scuola chiamati a raccolta dai sindacati in uno sciopero generale. Un milione in piazza a Roma, secondo gli organizzatori, anche se il ministro dell’Interno Roberto Maroni minimizza parlando di sole 100mila presenze, che però hanno intasato la capitale e riempito ben tre cortei lungo le vie del centro. E gli studenti sono rimasti uniti anche di fronte alla minaccia di venire denunciati.
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APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO PER FARE CHIAREZZA SULLE RECENTI
DICHIARAZIONI DEL SEN. COSSIGA
Statuto della petizione
A S.E. il Presidente della Repubblica
Qualche giorno fa, in un'intervista al giornalista Andrea Cangini riportata
da tutti i media italiani e stranieri, il Presidente Emerito Francesco
Cossiga sembrerebbe aver dichiarato (segue un estratto dell'intervista)
:
"Maroni [.] dovrebbe ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle
università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e
lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi,
diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. [.] Dopo di
che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze
dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri [.] nel senso
che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in
ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero
subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li
fomentano [.], soprattutto i docenti [.] non dico quelli anziani, certo, ma
le maestre ragazzine sì. [.] Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e
li portano in piazza: un atteggiamento criminale!"
Crediamo che queste dichiarazioni siano incostituzionali, provocatorie e
colpevoli di alzare i toni di una protesta che (finora) si è sempre
dimostrata civile. Dette affermazioni, inoltre, ci sembrano inammissibili
soprattutto se rilasciate da un Senatore a vita ed ex Capo di Stato.
Per questo le chiediamo
di ottenere dal Senatore Cossiga ampia, pubblica e definitiva smentita delle
dichiarazioni suddette oppure di invitare lo stesso a rassegnare le sue
dimissioni da Senatore della Repubblica italiana.
On line oggi women in the city, il primo magazine internazionale di politica e società, interamente pensato e realizzato da donne giornaliste ed esperte in comunicazione multimediale, in rete transnazionale. Forte del successo ottenuto in pochi mesi, e adesso dell’incarico del Dipartimento dei Diritti e delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il magazine ha rinnovato la veste grafica, e potenziato i suoi contenuti. Con l’obiettivo di dare voce, attraverso l’informazione di genere, alla società civile di donne e uomini nelle città del mondo. Per l’uguaglianza, i diritti umani, la pari dignità sociale, la conoscenza e il dialogo tra popoli e culture, lo sviluppo condiviso.
Collaborano alla redazione di women in the city reti transnazionali di giornaliste e fotoreporters, l’Association de Femmes Journalistes de France, la Xarxa Mediteranea, la Xarxa International de Periodistas con vision de genero. Il progetto si inquadra nelle iniziative dell’associazione “Articolo21-Liberi di” per i sessantanni dell’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana.
IMMIGRATI, PROPOSTA LEGA CHE COMPORTA NO AD ASSISTENZA SANITARIA E’ PERICOLOSA PER LA SALUTE. OLTRE CHE FIGLIA DELLA STUPIDITA’ E DEL RAZZISMO. MALATTIE ED EPIDEMIE SONO DEMOCRATICHE.
Le politiche discriminatorie, segregazioniste e di vero e proprio apartheid della Lega le pagheranno tutti i cittadini, italiani ed extracomunitari. Vale per l’aberrazione delle classi differenziate, che - se introdotte - impediranno una vera integrazione tra bambini italiani ed extracomunitari, vale a maggior ragione per la folle idea di sottrarre a cure sanitarie i cittadini immigrati, clandestini e irregolari in testa, come la Lega propone con un emendamento presentato al Senato per modificare il Testo unico sull’immigrazione.
La ratio di tale provvedimento è di chiara, facile e immediata comprensione per tutti, eccetto che per i leghisti: impedire il diffondersi di epidemie e malattie non controllate. Solo dei deficienti possono davvero credere - e pensare di introdurre per via di legge - che una parte della popolazione presente sul territorio nazionale non debba essere curata. Anche perché, se fosse così, si metterebbe in pericolo un’altra parte della popolazione, quella dallo schietto sangue italico.
Epidemie e malattie, però, proprio come il propagarsi della stupidità umana, non conoscono frontiere e barriere, sono invece “democratiche”. La stupidità e il razzismo della Lega vogliono, in questo modo, mettere a repentaglio la salute di tutti, italiani e non. Gli immigrati, con una norma del genere che ne causerebbe l’immediato espatrio, non vorranno più farsi curare per paura di essere rimpatriati, gli italiani vedranno messa a repentaglio la loro salute, le strutture mediche e sanitarie pubbliche non potranno più monitorare la situazione sanitaria delle nostre città.
Insomma, un disastro. Un disastro che solo la mente stupidamente razzista e ottusa degli esponenti della Lega Nord poteva escogitare.
"Non posso dire ai miei giovani, che l'unico modo d'amare la legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate.
Quando è l'ora non c'è scuola più grande che pagare di persona un'obiezione di coscienza. Cioè violare la legge di cui si ha coscienza che è cattiva e accettare la pena che essa prevede. Chi paga di persona testimonia che vuole la legge migliore, cioè che ama la legge più degli altri. Non capisco perché qualcuno possa confonderlo con l'anarchico. Preghiamo Dio che ci mandi molti giovani capaci di tanto... .
...Questa tecnica di amore costruttivo per la legge l'ho imparata insieme ai ragazzi mentre leggevamo il Critone, l'Apologia di Socrate, la vita del Signore nei quattro Vangeli, l'autobiografia di Gandhi, le lettere del pilota di Hiroshima...."
Joan Chandos Baez (New York, 9 gennaio1941) è una cantantestatunitense di musica folk,
Pacifista convinta, impegnata da sempre per i diritti civili, Baez si schierò contro l'intervento militare statunitense in Vietnam fin dal 1964 e arrivò a detrarre dalla somma dovuta al fisco il 6%, che sarebbe stato destinato alle spese per la guerra.continua
Soffiando nel vento
Quante strade deve percorrere un uomo
prima di essere chiamato uomo?
E quanti mari deve superare una colomba bianca
prima che si addormenti sulla spiaggia?
E per quanto tempo dovranno volare le palle di cannone
prima che verranno abolite per sempre?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento
Per quanto tempo un uomo deve guardare in alto
prima che riesca a vedere il cielo?
E quanti orecchie deve avere un uomo
prima che ascolti la gente piangere?
E quanti morti ci dovranno essere affinché lui sappia
che troppa gente è morta?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento
Per quanti anni una montagna può esistere
prima che venga spazzata via dal mare?
E per quanti anni può la gente esistere
prima di avere il permesso di essere libere
E per quanto tempo può un uomo girare la sua testa
fingendo di non vedere
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento
MISURE PER IL CLIMA DOPO LA DECISIONE EUROPEA - Articolo di Edo Ronchi sull'Unità del 16 Maggio
Misure per il clima dopo la decisione europea Di Edo Ronchi
La Commissione europea ha chiesto una riduzione di 13,2 milioni di tonnellate del tetto massimo delle emissionidi CO2 ,da rispettare entro il 2012,per gli impianti industriali rilevanti(centrali elettriche,raffinerie,cementifici ecc),una riduzione del ricorso all’acquisto di crediti di emissione dall’estero e maggiori informazioni sui nuovi impianti previsti.Non si tratta né di una sorpresa ,né di un’eccezione.Il collegamento fra la direttiva europea che regola lo scambio diemissioni in questi settori e l’impegno di riduzione previsto dal protocollo di Kyoto era stato più volte ribadito dalla Commissione.Il secondo periodo della regolazione in questione coincide con la verifica(2008-2012) del Protocollo di Kyoto.La nuova assegnazione ,come era noto,è stata collegata alla verifica dell’obiettivo di Kyoto,non solo nei settori regolati.
L’Italia ,come ci ricorda la Commissione in questa sua decisione ,ha aumentato e non ridotto le sue emissioni:”il divario che è tenuta a colmare ammonta pertanto a 96,66 milioni di tonnellate”. Non si tratta di un’eccezione ,visto che su 22 piani nazionale presentati da altrettanti Paesi europei ,ben 18 hanno avuto richieste di correzione ,anche più consistenti delle nostre.
Del resto dopo la recente presa di posizione della Commissione e del Consiglio sulle necessità di un maggiore impegno vincolante di riduzione europea dei gasdi serra del 20% entro il 2020 ,come si fa ad essere sorpresi dalla richiesta di maggior rigore nella regolazione degli impianti industriali a maggiori emissionidi CO2?
Occorre smetterla di sottovalutare la crisi climatica e gli impegni che comporta.