sabato, 30 agosto 2008

Donna

Nessuno può immaginare

Quel che dico quando me ne sto in silenzio

Chi vedo quando chiudo gli occhi

Come vengo sospinta quando vengo sospinta

Cosa cerco quando lascio libere le mie mani.

Nessuno , nessuno sa

Quando ho fame quando parto

Quando cammino e quando mi perdo,

nessuno sa che per me andare è ritornare, e ritornare è indietreggiare

che la mia debolezza è una maschera e la mia forza è una maschera

e quel che seguirà è una tempesta.

 

Credono di sapere

Ed io glielo lascio credere

E creo.

 

Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà fosse una loro concessione

E ringraziassi e obbedissi

Ma io sono libera prima e dopo di loro, con e senza di loro

Sono libera nella vittoria e nella sconfitta

La mia prigione è la mia volontà!

La chiave della prigione è la loro lingua

Tuttavia la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio

E al mio desiderio non impartiscono ordini.

 

Sono una donna.

Credono che la mia libertà sia loro proprietà

Ed io glielo lascio credere

E creo.

 

Joumana Haddad  (Tradotta da Valentina Colombo)

Lucycy alle 16:35 in: poesie
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sabato, 30 agosto 2008

SEGNALATO DA www.scuolantimafia.it :

 SOTTOSCRIVI L'APPELLO 

L'allora ministro D'Alema alla cerimonia dell'intitolazione a La Torre dello scalo di Comiso (Ansa)

 Non cancellate Pio La Torre

http://www.articolo21.info/appelli_form.php?id=134


La giunta di centro destra di Comiso ha deciso di cancellare l'intitolazione dell'aeroporto a Pio La Torre. Un fatto gravissimo. Non sarà previsto dal codice penale ma il reato di cancellazione della memoria è a nostro avviso uno dei più gravi ed insidiosi. Chiediamo che questo oltraggio non venga portato a compimento. 
SDEGNO UNANIME VERSO L'INIZIATIVA DEL SINDACO DI COMISO
Veltroni: atto arrogante e incomprensibile
http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=4156
Forse non troverò più quell'insegna, ma ritroverò un vecchio amico
di Domenico Valter Rizzo
http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=4155

un saluto da
www.scuolantimafia.it
 

Lucycy alle 11:13 in: segnalazione articoli giornale
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sabato, 30 agosto 2008
Fuga radioattiva in Belgio, vietato mangiare verdure e latte
Inquinamento radioattivo in Belgio
Inquinamento radioattivo in Belgio

Allarme in Belgio per una fuga radioattiva verificatasi in un istituto che produce radioisotopi per uso medico a Fleurus, localita' ad una cinquantina di chilometri a sud di Bruxelles, nella zona di Charleroi.

L'incidente risale allo scorso fine settimana, ma solo oggi le autorita' competenti hanno deciso di avvertire la popolazione. Insieme agli avvisi ai cittadini che vivono nell'area, l'Agenzia belga per il controllo nucleare gia' nella tarda serata di ieri aveva informato la Commissione europea delle misure prese, cosi' come previsto a livello Ue dal sistema di allerta rapida Ecurie.

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Lucycy alle 10:21 in: ambiente
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martedì, 26 agosto 2008
DAL BLOG http://remobassini.wordpress.com/

IL DECALOGO DI GIUSEPPE PONTIGGIA

dieci regole per imparare a scrivere
Non dimenticare il lettore. Non il lettore massa da accudire nel suo legittimo bisogno di qualche ora di distrazione, né il lettore snob da accontentare nelle sue piccole voglie da gravidanza isterica. Non si scrive per sé, come ti dice l’esordiente quando ti porge il manoscritto, né si scrive per gli altri, come dicono gli apologeti della letteratura commerciale o i missionari della letteratura sociale. Si scrive per quel sé che coincide idealmente con gli altri.
(Pontiggia)
L’intero decalogo di Pontiggia è qui.
Lucycy alle 11:40 in: segnalazione articoli giornale
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giovedì, 14 agosto 2008

Dalla Cina olimpica

 arrivano notizie di normalecensura che colpisce  blogger, giornalisti e fotografi.

  

Il Il Dalai Lama (oceano di saggezza) ,al secolo Tenzin Gyatso , capo spirituale dei buddhisti,  alla domanda dei senatori francesi  :” in occasione dello svolgimento delle Olimpiadi, il regime cinese ha sospeso "gli arresti e l'oppressione" nella regione himalayana?”, ha risposto laconico :” NO” .

Lucycy alle 18:31 in: segnalazione articoli giornale
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martedì, 12 agosto 2008

Allora, anche


Allora, anche.
Pensavo arrivasse con gradualità,
annunciandosi.
Come saluti prima di una partenza,
cenni discreti di tacite intese
per lunghe comunanze.

Allora, anche.
E che portasse poi, insieme alle cose brutte, almeno
qualche credibile equidistanza.
O, almeno, una serena sapidità.
E invece, uggiolo, cagnetto fastidioso
che tenta l’azzanno a polpacci a tiro.
In affanno, con carenza d’aria.
Stordito a sera,
incupito e sfranto,
mi scopro spesso a covar rinunce.
Di fronte a me il Tempo,
uno straniero,
di lingua sconosciuta.

Allora, anche.
Imparo il flauto,
riguardo i libri.
Pensavo la poesia fosse
passero che zampetta.
Invece mi hai insegnato a sbozzare
il legno, nominare foglie e
inseguire le nervature,
per inventarti.

Lino Di Gianni
Lucycy alle 16:22 in: poesie
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sabato, 09 agosto 2008

1943

 

Amo in te

l'avventura della nave che va verso il polo

amo in te

l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte

amo in te le cose lontane

amo in te l'impossibile

entro nei tuoi occhi come in un bosco

pieno di sole

e sudato affamato infuriato

ho la passione del cacciatore

per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile

ma non la disperazione.

 

Nazym Hikmet  da ” Lettere dal carcere a Munever

ALTRE POESIE QUI

Lucycy alle 12:48 in: poesie
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venerdì, 08 agosto 2008
AMORE A PRIMA VISTA

Sono entrambi convinti

che un sentimento improvviso li unì.

E' bella una tale certezza

ma l'incertezza è più bella.

 

Non conoscendosi prima, credono

che non sia mai successo nulla fra loro.

Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi

dove da tempo potevano incrociarsi?

 

Vorrei chiedere loro

se non ricordano -

una volta un faccia a faccia

forse in una porta girevole?

uno "scusi" nella ressa?

un "ha sbagliato numero" nella cornetta?

- ma conosco la risposta.

No, non ricordano.

 

Li stupirebbe molto sapere

che già da parecchio

il caso stava giocando con loro.

 

Non ancora del tutto pronto

a mutarsi per loro in destino,

li avvicinava, li allontanava,

gli tagliava la strada

e soffocando un risolino

si scansava con un salto.

 

Vi furono segni, segnali,

che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa

o il martedì scorso

una fogliolina volò via

da una spalla all'altra?

Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.

Chissà, era forse la palla

tra i cespugli dell'infanzia?

 

Vi furono maniglie e campanelli

in cui anzitempo

un tocco si posava sopra un tocco.

Valigie accostate nel deposito bagagli.

Una notte, forse, lo stesso sogno,

subito confuso al risveglio.

 

Ogni inizio infatti

è solo un seguito

e il libro degli eventi

è sempre aperto a metà.

(Wislawa Szymborska, La fine e l'inizio, Scheiwiller)


Lucycy alle 12:06 in: poesie
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venerdì, 08 agosto 2008
    andate a vedere qui
Il rumore delle buste e dei passi è inconfondibile.Entra in silenzio un nuovo arrivato.Una ventina di occhi dietro le sbarre lo seguono...


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Lucycy alle 10:11 in: storie
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