mercoledì, 30 luglio 2008
                               IL PESCIOLINO TORTURATO

Da quando ho letto la denuncia di una lettrice su «Specchio dei tempi», non riesco a togliermi dalla testa la scena di quei baldi ventenni che, in spiaggia a Varigotti, hanno torturato un pesciolino vivo, strizzandolo di mano in mano, sbattendogli la coda sugli scogli e infine usandolo come palla da tennis per i loro racchettoni. Non mi sorprende il sadismo. E nemmeno la faccia tosta con cui hanno replicato alle rimostranze della lettrice: «Ci stiamo divertendo». Ciò che fatico a mandare giù è l’atrofia delle emozioni che impedisce ormai a troppe persone di mettersi nei panni di un altro, di chiunque altro, persino di un altro particolarmente piccolo e inerme come un pesciolino. Chiedersi che cosa prova l’innamorato che stiamo ingannando, il bambino che stiamo trascurando, il sottoposto che stiamo umiliando, l’animale, la foglia o la pietra su cui stiamo infierendo.

Si tratta di un esercizio di ginnastica dell’anima che un tempo veniva insegnato fin dalla tenera età. Serviva a renderti un po’ meno irresponsabile dei tuoi atti. Ma soprattutto a farti sentire parte di qualcosa di più ampio delle tue paturnie individuali. Parte di una comunità, di una nazione, del creato. Invece questo solipsismo menefreghista spacciato per libertà ci ha ridotti a un balletto isterico di particelle staccate, perse dietro le proprie rivendicazioni personali, ma incapaci di prendere anche solo in considerazione quelle del prossimo. Ciascuno sfoga la sua irrilevanza torturando i pesciolini che può. E ciascuno è a sua volta il pesciolino di qualcun altro.

Massimo Gramellini
Lucycy alle 15:49 in: segnalazione articoli giornale
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venerdì, 25 luglio 2008
Amico (Pippo Piersantelli) 

Aspettare
So che sei capace
È per questo
che hai i capelli così lunghi
e tieni lunghi baffi e barba
dove scompare stropicciata
l'ennesima sigaretta arrotolata
e scompaiono in tasca le tue mani
a contare i soldi per la spesa
per un caffè di fretta
per il biglietto del bus
finché non ne hai più
per vestirti e per fumare
Ma non importa
Perché anche oggi
sei capace di un sorriso
di scrivermi due righe
di salutare i miei
di fermarti per scherzare
nonostante tutto
nonostante i giorni
quando non avevi un tetto
quando entravi con la forza
nell'antro del gigante
e trovavi con disgusto
una combriccola di nani
a giocarsi ai dadi
la tua tassa d'iscrizione
e balbettare imbarazzati
la dichiariamo dottore

Nessuno più tocchi le tue cose
e il calore del tuo letto
e il tuo amore
Nessuno più ti tolga un pasto
le parole dalla bocca
e la libertà di dirle
e di bestemmiare
che il lavoro va retribuito
che l'inflazione non è all'uno e nove
che il fegato fa male
e fa freddo e al mattino non ti vorresti alzare
perché anche oggi
il tuo giorno è più duro del mio
ma non ti so aiutare
e allora
ti guardo arrotolare
ancora un'altra sigaretta
e mi sorridi
e mi sei amico

http://www.piersantelli.it/
Lucycy alle 23:53 in: poesie
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venerdì, 25 luglio 2008
" Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo. “

Voltaire

Lucycy alle 22:45 in:
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venerdì, 25 luglio 2008
SU GENTILE CONCESSIONE DELL'AMICO BLOGGER STRATO
http://stratoblog.splinder.com/
Blogosfera (vaneggiamento di Strato2006 per questo post) 

Un dì, nel pien della navigazione
ad una URL prestai attenzione
ed il clickar su di essa fu maniera
per me d'incontrar la blogosfera

Il primo blog che vidi, amici belli
fu quel del bravo Pippo Piersantelli
e da lui rovistando come s'usa
approdai da Personalità Confusa

Da lì in poi fu gran fiorir d'utenti
coi quali incrociar scherzi e commenti
la saggia Lofoten, il jameS cortese,
il forte Diamonddog... quante sorprese!

La Momy, TeS, la Flauta e altri ancora
il numero mi aumenta di ora in ora
e sempre più ei mi dicean "ehi Strato",
"ti devi aprire un blog, quest'è assodato!"

Così vinsi un bel dì la mia pigrizia
a diedi ascolto a voce d'amicizia
e adesso che son blogger pur da poco
son ben felice di 'sto strano gioco!




Lucycy alle 15:07 in: poesie
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mercoledì, 23 luglio 2008
Il sindaco di Bari,Michele Emiliano ha pensato di educare i ragazzi che vanno in motorino senza casco, con questa iniziativa: Multa e sequestro del mezzo per 60 giorni.poi pagata la multa e scontato il fermo -moto,regala un casco,come dire ai giovani :così impari a non disprezzare la vita...il sindaco si è reso conto che le punizioni da sole non bastano a creare cittadini modello.Naturalmente ci sono già polemiche in un paese come il nostro che teme le innovazioni...
comunque, meglio sarebbe, se, a dare il buon esempio fossero i genitori!
Lucycy alle 12:16 in: news
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sabato, 19 luglio 2008

Il 19 luglio 1992 in via D’Amelio a Palermo 100 kg di tritolo mafioso uccidono i servitori dello Stato :

Paolo Borsellino ,Emanuela Loi ,Agostino Catalano,Vincenzo Li Muli,Walter Eddie Cosina e Claudio Traina

 La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. Paolo Borsellino
Lucycy alle 21:41 in:
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sabato, 19 luglio 2008




Grazie all'energia geotermica, l'Islanda è l'unico paese al mondo dove il prezzo dell'energia è in calo...

L'energia geotermica in Italia 

Dall'inizio del novecento l'Italia sfrutta il calore della Terra per produrre energia elettrica tramite la realizzazione di centrali elettriche geotermiche capaci di sfruttare la forza del vapore.

In Italia la produzione di energia elettrica dalla geotermia è fortemente concentrata in Toscana (Pisa, Siena e Grosseto).

A Larderello si trova il primo impianto geotermico costruito al mondo: i primi esperimenti del Principe Piero Ginori-Conti risalgono al 1904.

Svantaggi 

La fonte geotermica riceve in particolar modo due critiche:

  • Dalle centrali geotermiche fuoriesce insieme al vapore anche il tipico odore sgradevole di uova marce delle zone termali causato dall'idrogeno solforato. Un problema generalmente tollerato nel caso dei siti termali ma particolarmente avverso alla popolazione residente nei pressi di una centrale geotermica. Il problema è risolvibile mediante l'installazione di particolari impianti di abbattimento.
  • L'impatto esteriore delle centrali geotermiche può recare qualche problema paesaggistico. La centrale si presenta, infatti, come un groviglio di tubature anti-estetiche. Un'immagine che non dista comunque da quella di molti altri siti industriali o fabbriche. Il problema paesaggistico può essere facilmente risolto unendo l'approccio funzionale dei progetti ingegneristici con quello di un'architettura rispettosa del paesaggio e del comune senso estetico.
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Lucycy alle 13:25 in: ambiente
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venerdì, 18 luglio 2008

Vélib'

Da un anno a Parigi, 26 milioni di viaggi  (in bicicletta)della durata media di 18 minuti ,si affittano le biciclette e si può girare tutta la città.E'stato un successo anche per le casse del comune.
Non sarebbe male se si potesse fare anche da noi, vado spesso in centro con mia figlia dove,o vai a piedi o aspetti i mezzi pubblici che spesso sono in ritardo.mi pare che qualcosa del genere si sia tentato ma funziona solo per i parchi...
Lucycy alle 15:29 in: news
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giovedì, 17 luglio 2008

L’OSSERVATORIO sulla SOSTENIBILITA’ di AVIGLIANA organizza per SABATO 19 LUGLIO, seguito il 20 dalla Coppa europea di barche solari, un SEMINARIO dal titolo “Il carbonio al suo posto”(vedere brochure).

Il posto del carbonio, come CO2, non è quello dell’Atmosfera che oggi ne è diventato “discarica”, mentre il carbonio come componente dell’Humus va nel suolo, da dove viene scacciato per finire anch’esso in atmosfera, per via di pratiche agricole errate.

 

E’ estremamente interessante, poi, come viene mostrato nel Seminario, che proprio il cittadino con sue possibili iniziative è un motore fondamentale  per rimettere gran parte del carbonio al suo posto.

Se poi si aggiunge, come viene mostrato, che il cittadino stesso può trarne sostanziosi vantaggi economici, possiamo sostenere che finalmente la Sostenibilità ambientale e quella economica possono finalmente andare a braccetto, senza scomodare impossibili rivoluzioni planetarie: il Cittadino e il suo Nido insieme!

 

Ma c’è un problema: occorre che il Sistema politico/amministrativo si indirizzi su questa strada adottando una strategia che favorisca in tutti i modi le iniziative dirette del cittadino senza divagare su vie senza speranza, tra queste il Risparmio energetico termico ed elettrico, l’introduzione di tecnologie energetiche termiche ed elettriche non fossili, la diffusione di Sistemi di trasporto comuni in particolare la rete di treni a “bassa velocità”, una grande riforma agraria basata sul “bilancio” umico dei suoli e fondata sull’utilizzo del Compost di qualità agraria.

Occorre insomma che il mondo politico-amministrativo cessi di orientarsi su soluzioni che hanno un respiro corto e non guardano ad eventi pericolosi che ingigantiscono giorno dopo giorno, perché, proprio lo stesso cittadino non vede la propria sicurezza alimentare, energetica,.., solo al presente, ma la proietta in avanti se non altro verso i propri figli.   

 

Il Coordinatore dell’Osservatorio, gianfranco salotti

Lucycy alle 14:20 in:
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