DAL BLOG:
MURI E MURI MURI E MURI!
"Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite." (Mark Twain)
Potremmo definirla una giornata della memoria globale quella che oggi ricorda la caduta del muro di Berlino 20 anni fa. L'ordine mondiale si sfaldò sotto la spinta della passione di un popolo, quello tedesco che gridava ai potenti la consapevolezza di essere UNO. "Wir sind das Volk, Wir sind Ein Volk." (Noi siamo il popolo, noi siamo UNO).
Oggi i muri sono ancora tanti, a partire da quelli materiali che ancora dividono 26.284 km sul nostro pianeta. Paradossalmente il muro di Berlino, con i suoi 106 Km rappresentava solo lo 0,42% di tutte quelle pietre che dividono ancora l'umanità. Dove?
A Belfast (15 Km), tra la Corea del Nord e quella del Sud (328 Km), tra isreliani e palestinesi (730 Km), sull'isola di Cipro (180 Km con una piccola demolizione iniziata nel marzo del 2007), al valico di frontiera di Wagah, tra India e Pakistan (3000 Km), a Bagdad con il muro che circonda Sadr City (10 Km), sulle linee di confine tra il Marocco e le enclave spagnole di Ceuta (8 Km) e Melilla (11Km).
E ancora.
Nel deserto del Marocco e della Mauritania per difendersi dal fronte polisario (2710 Km), tra India e Bangladesh (3200 Km), tra India e Kashmir (550 Km), tra India e Burma (1624 Km), tra Kazakistan e Uzbekistan (45 Km), tra Sud Africa e Mozambico (120 Km), tra Egitto e Gaza (3071 Km), tra il Botswana e lo Zimbabwe (500 Km), tra l'Arabia Saudita e lo Yemen (75 Km), tra l'Arabia Saudita e l'Iraq (900 Km), tra l'Arabia Saudita e l'Oman (410 Km), tra la Thailandia e la Malesia (27 Km), tra il Pakistan e l'Afghanistan (2400 Km), tra il Turkmenistan e l'Uzbekistan (1700 Km), l'Uzbekistan e il Kirjistan (870 Km)
Non è finito.
A Padova (0,85 km), tra l'Uzbekistan e l'Afghanistan (165 Km), tra Kuwait e Iraq (240 Km), tra il Brunei e la Malesia (20 Km), tra gli Stati Uniti e il Messico (3360 Km) e a Rio de Janeiro per circondare la povertà delle favelas (15 Km). continua
Lo scrittore iraniano Hamid Ziarati
Presenta il suo ultimo romanzo:
iL MECCANICO DELLE ROSE
.
E' stato bello poter ascoltare l'autore che parlava del suo libro,ma, anche della sua terra che spera possa diventare presto una grande nazione.
Peccato mon aver pensato di registrare l'interessante discussione...Lucy
Qui sotto l'intervista
Il mio Iran salvato dalla rivolta via Internet
«I l meccanico delle rose», caratterizzato da una serie di racconti sul destino del popolo iraniano, è il secondo romanzo di Hamid Ziarati che scrive in italiano (si veda scheda a lato). Lo scrittore ha rilasciato al Centro l’intervista che segue nella quale non si è sottratto a parlare anche della situazione attuale nel suo Paese di origine. Com’è nata l’idea di questo romanzo? «L’idea è venuta fuori un po’ da sé. Dopo il mio primo romanzo, “Salam, maman”, ho avuto una bambina, Emma, a cui volevo dedicare un romanzo, raccontando la condizione femminile del mio Paese, l’Iran». «Volevo descrivere», continua Ziarami, «le cause che hanno trasformato il sogno della repubblica islamica nell’attuale mostruosità».
continua
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Quel computer dell'Ottocento
al museo di Mountain View
Si chiama Difference Engine, pesa 5 tonnellate, alto tre metri, oltre ottomila pezzi di ferro, acciaio e bronzo. E' l'antesignano del pc. Ideato dal matematico britannico Charles Babbage di PAOLO PONTONIERE
SAN FRANCISCO - L'antesignano del personal computer? Si chiama Difference Engine, è alto quasi tre metri, pesa 5 tonnellate, composto com'è da oltre ottomila pezzi di ferro, acciaio e bronzo. Lo si può ammirare al
Computer History Museum di Mountain View, la cittadina della Silicon Valley resa famosa dalla presenza di Google.
Quando si parla dell'invenzione del computer moderno molti indicano Konrad Zuse, l'ingegnere berlinese che nel 1941, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, costruì lo Z3, la prima macchina a controllo numerico funzionante nella storia dell'umanità. Altri parlano di Alan Turing, criptografo e matematico britannico e altri ancora di John Von Neumann, matematico austro-ungarico naturalizzato statunitense.
Pochi sanno però che gran parte dell'impianto concettuale e delle computazioni che porteranno più tardi alla fabbricazione dello Z3 e infine anche dei computer per come li conosciamo adesso, si basano su teorie enucleate verso la metà dell'Ottocento dal brillante matematico britannico Charles Babbage.
Ritenuto un genio dai suoi contemporanei, Babbage è il creatore di una delle macchine mitiche della storia della scienza: il Difference Engine per l'appunto. Una macchina che sebbene non fosse stata mai prodotta veniva considerata la progenitrice del personal computer attuale.
continua
BALZAC E LA PICCOLA SARTA CINESE
Un bel film , merita per la bravura degli attori,per la storia per il paesaggio spettacolare.Lucy
Trama
Luo e Ma sono due giovani amici, figli di intellettuali reazionari, che vengono mandati in una remota provincia cinese per la loro rieducazione. Il regime maoista, infatti, credeva fortemente nella necessità di iniziare al lavoro e alle fatiche le giovani leve, e per disoglierli dai falsi miti vietava loro la lettura di opere straniere. Luo e Ma riescono ad integrarsi, facendosi forza e lavorando duro, per poi diventare i cantori e i poeti del villaggio, grazie al violino di Ma, che ripropone i Lieder di Mozart come inni della rivoluzione, ed ai racconti delle mitiche gesta del cinematografo, che riuniva la comunità intorno a loro. Non passerà molto perché i due si innamorino entrambi della piccola e bellissima figlia del sarto della regione. I tre, in un menage amoroso che vedrà però prevalere Luo nelle grazie della giovane, sfidano le regole e sottraggono ad un altro inquieto "nemico del popolo", Quattrocchi, le sue nascoste opere di letteratura straniera, soprattutto francese. Una caverna sarà il loro nascondiglio, in cui i tre si conosceranno e sogneranno sulle parole scritte da Flaubert, Hugo, Tolstoy, ma soprattutto da Balzac.
CONTINUA